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Il mondo delle api da sempre affascina e rapisce la curiosità dell’uomo, che attraverso la sua “arte” ha cercato di descriverlo minuziosamente. Lo stesso Tasso (Mondo Creato V giorno vv.874 – 962) ne canta l’impero, sottolineando che nessun altro popolo si è mai inchinato al proprio re con tanta reverenza. La condotta di vita di questi minuscoli esseri è encomiabile, al punto che nessuno, secondo il Tasso, dovrebbe sdegnarsi di prenderle ad esempio sia per il loro senso di obbedienza alle leggi dell’alveare sia per il loro alto senso della comunità, che le porta a dividere non solo le città, la fatica ma anche la prole. Nell’Opera del suo lavoro l’Ape mostra tutta la sua professionalità che fa di Lei un vero architetto, tanto è precisa e capace nel costruire le minuziose celle.
Dott.ssa Ing. Gest Fedora Mandracchia |
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Torquato Tasso
(Mondo Creato V giorno vv. 874 - 962) |
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875
880
995
960
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Comuni han l'ape la cittade, e i tetti
di molle cera e l'odorate celle;
comune il volo e la fatica, e l'opre
di mirabil lavoro, e i conti paschi;
e comune hanno ancor la prole e i figli,
che non son nati in doloroso parto
d'amor lascivo, il qual congiunge e mesce
l'affaticate insieme immonde membra,
ma con la bocca fuor succhiati e scelti
da gli odorati e ruggiadosi fiori
... ... ...
E ben i mostra l'ingegnosa pecchia,
architetto ne l'opra e nel lavoro
maraviglioso, e saggia, e dotta a pieno
di quanto il geometra insegna e trova.
Perchè formò le celle in giusto spazio
con sei angoli tutte e fianchi uguali,
e non per dritto l'uno a l'altro appoggia,
ma quelle infime sedi in guisa adatta
a le sovrane sue concave parti,
che nulla ne patisce il sommo e l'imo |
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